olete dei consigli non richiesti? Eccoveli: NO sedentarietà NO stare al chiuso NO dormire fino a tardi NO rinviare la sveglia NO ritardi cronici NO direi sempre SI NO mentire NO alibi NO pensare negativo NO procrastinare NO a non prendere decisioni NO lamentarsi NO paragonarsi agli altri NO a non chiedere aiuto NO cercare di compiacere agli altri seguitemi per altri consigli non richiesti
Per la cronaca: anche io faccio tutte queste cose, dire NO è facile, farle è già più difficile
Ho appena terminato la lettura di Zero Disciplina di Shefali Tsabary e devo dire che mi ha colpito profondamente. È un libro che cambia prospettiva sul modo in cui pensiamo all’educazione dei figli, e lo fa con grande chiarezza e sensibilità.
Secondo l’autrice, la disciplina intesa come imposizione, punizione o controllo rigido non solo è inefficace, ma spesso controproducente: genera nei bambini rabbia, ribellione e un senso di rivalsa. Lungi dall’aiutare a crescere, finisce per creare un muro tra genitori e figli.
Tsabary propone invece un approccio più consapevole, basato sull’esempio, sull’empatia e sulla connessione emotiva. Le regole non spariscono, ma vengono inserite in un contesto di rispetto reciproco, dove il bambino è incoraggiato a riconoscere da solo ciò che è giusto, senza ricorrere a urla o punizioni. Il suo obiettivo non è quello di “controllare” il bambino, ma di guidarlo con presenza e autenticità.
Il libro è ricco di esempi concreti, tratti dalla vita quotidiana, che mostrano come molti approcci disciplinari tradizionali non portino ai risultati sperati. Al contrario, l’autrice suggerisce strategie che aiutano a disinnescare i conflitti e a trasformare i momenti di tensione in opportunità di crescita, per i bambini ma anche per i genitori.
In sintesi: un libro illuminante, che consiglio a tutti i genitori (e non solo) che vogliono instaurare un rapporto più sano, profondo e armonioso con i propri figli. Molto, molto interessante!
Reneuzzi è un paese abbandonato situato nell’alta Val Borbera, in provincia di Alessandria, Piemonte, a oltre 1.000 metri di altitudine sul versante nord del Monte Antola, nella valle dei Campassi. Il borgo, oggi completamente disabitato e ridotto a ruderi, è raggiungibile solo a piedi tramite antiche mulattiere e sentieri che lo collegano alle frazioni di Campassi e Vegni.
Reneuzzi fu abbandonato definitivamente nel 1961. La sua posizione isolata, priva di collegamenti stradali, ha favorito lo spopolamento già dalla fine dell’Ottocento: da circa 300 abitanti nel periodo di massimo sviluppo, si era scesi a una ventina dopo la Seconda guerra mondiale, fino a contare solo una manciata di residenti negli anni Cinquanta. La difficoltà di vivere in un luogo così impervio e isolato spinse le famiglie a cercare fortuna altrove, soprattutto durante il boom economico.
Ho letto “Si potrebbe andare tutti al mio funerale” di Diego Abatantuono con Giorgio Terruzzi.
Un libro davvero simpatico e originale, dove Diego si ritrova catapultato in un sogno surreale: si trova nella sua casa in Romagna e scopre, con un certo stupore, di essere nel bel mezzo della propria veglia funebre.
Come accade nei sogni, tutto è mescolato e senza regole: ci sono amici ancora vivi, altri che non ci sono più, e persino persone che Diego non ha mai incontrato davvero. Tra dialoghi, battibecchi e scenette tragicomiche, si dipanano ricordi di gioventù, momenti di carriera e riflessioni sull’amicizia e sulla vita.
Un racconto leggero ma profondo, pieno di ironia e malinconia, proprio come il suo protagonista. Consigliato se amate le storie che fanno sorridere e pensare allo stesso tempo
In una mattina di marzo 2025 il nostro Fabio parte del territorio di Rocca Susella fino ad arrivare nel territorio del comune di Godiasco, alla panchina gigante di Gomo, per poi chiudere un anello e tornare al punto di partenza. Ecco com’è andata!
Ho letto “Come un romanzo” di Daniel Pennac. Partiamo dal titolo: non si tratta di un romanzo.
È un’esperienza, un invito alla lettura, talvolta una delucidazione, una narrazione, una storia e un’illustrazione di com’è e come dovrebbe essere l’approccio alla lettura.
Però alla fine mi ha stancato. Se all’inizio ero curioso, attirato, ispirato dalla lettura di questo libercolo, dopo aver superato la metà “scorrea la vista a scernere prode remote invan” e ho cercato di capire se voleva approdare da qualche parte oppure se eravamo in balia dei flutti, naufraghi in questa digressione su quello che dovrebbe sempre essere un piacere, ovvero la lettura.
Pennac sa quello che dice, essendo stato per molti anni docente, e lo dice bene. Il libro è piacevole, offre diversi spunti di riflessione, è anche breve e si legge facilmente. Tuttavia, lo avrei preferito ancor più corto.
La festa ha sempre il solito sapore, il gusto di campane, non è neanche male, c’è chi va a messa e c’è chi pensa di fumare come aperitivo prima di mangiare. Fini s’è alzato da poco, e non è ancora sveglio, non è ancora sveglio, ed è talmente scazzato che non riesce a parlare nemmeno…
Caro Ivo, quest’anno sarebbero stati 70, ci sarebbe voluta una bella zuppa di Voghera di Vellini con scritto sopra “Buon Natale“. Quando mi presentavo a qualcuno come “sono il fratello di Ivo del Brallo” qualcuno mi chiedeva come mai avessimo due cognomi diversi, perché ormai il tuo nome d’arte era quello, che ti eri scelto e “da Lodi a Mazara del Vallo tutti conoscono Ivo del Brallo”.
Anche nostro padre diceva: “Ci ho messo tutta la vita a diventare Siro, e adesso la gente mi chiama Ivo“.
Sempre grazie per tutti i consigli che mi hai dato, un brindisi con un buon bicchiere di spumante Oltrepó, alla tua!
“LA MERAVIGLIA DEL TUTTO”: già il titolo racchiude la grandezza di questo ultimo libro di Piero Angela, nato da una preziosa conversazione con Massimo Polidoro. Dopo aver ascoltato il bel racconto di Massimo durante la presentazione a Voghera, riguardo al suo legame con Piero e alla nascita di questo progetto, la lettura ha assunto un significato ancora più profondo.
Questo non è solo un libro, ma un viaggio affascinante attraverso il sapere, raccontato con la semplicità e la chiarezza che hanno reso Piero Angela un maestro. Un testo che dovrebbe entrare nelle nostre scuole, per la sua capacità di affrontare argomenti complessi in modo accessibile e con un’energia incredibilmente positiva. È il lascito di un uomo che ha trasformato la sua passione per la conoscenza in una missione di vita.
Grazie di cuore a Massimo Polidoro, orgoglio della nostra Voghera, per aver curato e dato alle stampe questo gioiello. “LA MERAVIGLIA DEL TUTTO” è un libro che arricchisce, che stimola la mente e che lascia un segno. Assolutamente da leggere.